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Controllo di gestione, ESG e marketing: le competenze che dialogano

Per molto tempo le competenze aziendali sono state organizzate e sviluppate per aree distinte: amministrazione e controllo da una parte, sostenibilità dall’altra, marketing e comunicazione su un altro tavolo ancora.

Oggi questa separazione è sempre meno efficace.

Le imprese si muovono infatti in un contesto nel quale dati economici, performance ESG, reputazione e capacità di comunicare il proprio valore sono sempre più interconnessi. Una decisione presa in un’area produce conseguenze sulle altre e, soprattutto, richiede informazioni provenienti da funzioni diverse.

Per questo, accanto alla specializzazione verticale, cresce il bisogno di competenze capaci di dialogare.

Dal dato alla decisione: il ruolo del controllo di gestione

Il controllo di gestione non serve semplicemente a verificare ciò che è già accaduto. Il suo valore emerge quando numeri e indicatori diventano strumenti per comprendere l’andamento dell’impresa e orientare le decisioni future.

Conoscere costi, marginalità e redditività di prodotti, servizi e commesse permette di individuare inefficienze, valutare investimenti e costruire strategie più consapevoli. Allo stesso modo, un sistema di reporting efficace consente di selezionare i KPI realmente significativi e trasformare una grande quantità di informazioni in una rappresentazione chiara delle performance aziendali.

Il punto, quindi, non è semplicemente avere più dati, ma sviluppare la capacità di leggerli, interpretarli e metterli in relazione.

È una logica che supera i confini dell’area amministrativa e finanziaria: gli stessi dati possono supportare le scelte commerciali, contribuire alla definizione del pricing, orientare gli investimenti e fornire informazioni utili anche alle strategie di sostenibilità e comunicazione.

ESG: dalla rendicontazione alla gestione

Qualcosa di simile sta accadendo con la sostenibilità.

L’ESG viene talvolta percepito ancora come un ambito prevalentemente normativo o come un insieme di informazioni da raccogliere per rispondere alle richieste di clienti, filiere e stakeholder. In realtà, quando inseriti nei processi aziendali, i dati ESG possono diventare veri e propri dati gestionali.

Consumi energetici, emissioni, gestione delle risorse, formazione, turnover, supply chain e altri indicatori ambientali, sociali e di governance possono aiutare l’impresa a comprendere meglio il proprio funzionamento e a individuare rischi, inefficienze e opportunità di miglioramento.

Il Catalogo Formazione Maestrale dedica proprio a questo tema il percorso ESG su misura per le PMI, affrontando, tra gli altri aspetti, VSME e standard volontari, materialità, coinvolgimento degli stakeholder e organizzazione della raccolta dati, fino all’utilizzo delle informazioni ESG a supporto delle decisioni strategiche.

La sostenibilità, quindi, smette di essere un tema confinato a una singola funzione e diventa parte di una visione più ampia della gestione d’impresa.

Marketing: comunicare ciò che l’azienda può dimostrare

Anche il marketing entra necessariamente in questo dialogo.

La comunicazione aziendale è tanto più credibile quanto più è sostenuta da elementi concreti. Questo vale in particolare quando si parla di sostenibilità, un ambito nel quale affermazioni generiche, messaggi poco documentati o un uso superficiale dei temi ambientali e sociali possono generare un rischio reputazionale.

La relazione tra ESG e marketing diventa allora evidente: prima di raccontare un risultato bisogna essere in grado di misurarlo e comprenderlo.

Dati, KPI e risultati verificabili permettono di passare da una comunicazione basata sulle dichiarazioni a una comunicazione fondata sulle evidenze. Il marketing può così tradurre informazioni spesso tecniche in contenuti comprensibili per clienti, stakeholder e mercato, senza perdere coerenza rispetto a ciò che accade realmente all’interno dell’organizzazione.

Non si tratta di rendere la sostenibilità più “attraente”, ma di costruire una narrazione trasparente, coerente e proporzionata alle azioni effettivamente intraprese.

Tre competenze, un’unica visione d’impresa

È proprio nell’intersezione tra queste aree che emerge un approccio più evoluto.

Il controllo di gestione aiuta a misurare performance, costi e risultati. L’ESG amplia lo sguardo includendo variabili ambientali, sociali e di governance. Il marketing permette di trasformare informazioni e risultati in una relazione comprensibile e credibile con il mercato e gli stakeholder.

Quando queste competenze dialogano, cambia anche la qualità delle decisioni.

Un investimento in efficienza energetica, per esempio, può essere valutato contemporaneamente per il suo impatto economico e ambientale. Un progetto di formazione può essere osservato come costo, investimento sul capitale umano e indicatore sociale. Un risultato di sostenibilità può diventare un contenuto di comunicazione soltanto dopo essere stato misurato e contestualizzato.

La vera evoluzione, quindi, non consiste nel chiedere a ogni professionista di conoscere tutto. Consiste nel creare un linguaggio comune tra competenze differenti, affinché le informazioni possano circolare e diventare patrimonio dell’organizzazione.

È la stessa logica che Maestrale applica più in generale ai dati aziendali: analizzarli e strutturarli affinché possano trasformarsi in informazioni utili ai processi decisionali.

Ottobre: dalla teoria alla pratica con i corsi Maestrale

Sviluppare competenze trasversali significa partire da conoscenze specifiche e imparare a collegarle. È con questo approccio che nasce il Catalogo Formazione Maestrale 2026-2027: percorsi online pensati per sviluppare competenze tecniche e manageriali attraverso un’impostazione pratica e orientata all’applicazione in azienda.

Ottobre rappresenta un mese particolarmente significativo, perché il calendario mette a confronto proprio alcune delle competenze al centro di questo articolo:

  • 7 ottobre | 10:00–13:00 – ESG su misura per le PMI: sostenibilità concreta che genera valore. Un percorso per comprendere come impostare un approccio ESG proporzionato alla propria realtà, dalla materialità e dagli standard volontari alla raccolta e all’utilizzo strategico dei dati.
  • 14 ottobre | 10:00–13:00 – Oltre il greenwashing: il nuovo paradigma del marketing della sostenibilità. Tre ore dedicate a marketing responsabile, comunicazione autentica, trasparenza, KPI e strumenti per raccontare la sostenibilità in modo credibile e coerente.
  • 20 e 27 ottobre | 10:00–13:00 – Contabilità industriale e costo di prodotto. Due sessioni dedicate alle configurazioni di costo, alle principali metodologie di calcolo e all’utilizzo del costo di prodotto come strumento a supporto delle decisioni.
  • 20 e 27 ottobre | 14:30–17:30 – Contabilità industriale e costo di servizio/commessa. Un percorso rivolto in particolare alle realtà che lavorano per progetti, servizi o commesse, con focus su marginalità, costi diretti e indiretti, preventivo e consuntivo e redditività.

Competenze diverse, dunque, ma accomunate dallo stesso obiettivo: fornire alle persone strumenti concreti per comprendere meglio l’impresa, prendere decisioni più consapevoli e trasformare le informazioni in valore.

Vuoi sviluppare le competenze più utili alla crescita della tua azienda?

Consulta il Catalogo Formazione Maestrale 2026-2027, scopri i programmi completi e scegli il percorso più adatto alle esigenze della tua organizzazione.
I corsi sono fruibili online e prevedono il rilascio di un attestato di partecipazione: per maggiori informazioni e pricing marketing@maestrale.it

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