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IL SETTORE EOLICO IN ITALIA

Al fine di fronteggiare il cambiamento climatico, 84 paesi del mondo, Italia compresa, hanno firmato nel 1997 il Protocollo di Kyoto.
Questo Protocollo, che grazie alla ratifica della Russia (avvenuta in data 18.11.2004) è entrato in vigore nel febbraio 2005, obbliga i paesi che lo hanno ratificato a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, emissioni che per la maggior parte sono da attribuire ad impianti termoelettrici. L’impegno preso dall’Italia la obbliga a ridurre per il periodo 2008-2012 le proprie emissioni inquinanti del 6,5% rispetto al 1990. Per rientrare nei limiti imposti da Kyoto l’Italia dovrà obbligatoriamente investire con sempre maggior decisione nelle energie alternative.

L’Italia nel corso degli anni ha approvato una serie di leggi atte a favorire lo sviluppo di fonti rinnovabili sul territorio nazionale. Tra queste vanno citate la Legge 9 gennaio 1991 che disciplina la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e identifica gli impianti stessi come opere di “pubblica utilità” e il provvedimento numero 6 del 29 aprile 1992 del Comitato Interministeriale Prezzi, meglio conosciuto come CIP 6 il quale prevedeva che l’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili venisse acquistata dal GTRN ad un prezzo incentivante.
Questo provvedimento ha permesso lo sviluppo del settore eolico in Italia autorizzandone la costruzione di circa 700 MW . Il sistema di incentivi da CIP 6 è stato sostituito da un meccanismo definito dei “Certificati Verdi”.

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