Fashion RFID - MaeFashion

Questo prodotto utilizza la tecnologia RFID

Di cosa si tratta?

E' indiscutibile, l’utilità dell’impiego di tale tecnologia per garantire una più efficiente gestione dei prodotti aziendali, per velocizzare le operazioni commerciali vantaggio sia dei distributori sia dei consumatori o per garantire la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti, soprattutto in alcuni settori particolarmente delicati come quello del fashion in cui è forte l'esigenza di garantire la provenienza dei prodotti da determinate aree geografiche o da determinati produttori, o il rispetto di determinati standards nei processi produttivi e qualitativi.

MaeFashion - l'RFID nel fashion

Innestando la tecnologia RFId nei processi di fornitura dei materiali, produzione, stoccaggio centrale, distribuzione e retail, MaeFashion consente il controllo end to end di tutta la filiera fashion permettendo maggiori guadagni e minori costi gestionali.

I principali vantaggi RFID

  • Tracciabilità automatica e massiva dei capi Il carico e lo scarico del magazzino, automatizzati con tecnologia RFId, permettono una drastica riduzione dei tempi e un totale controllo delle quantità e della tipologia delle merci in transito.
  • Stoccaggio dei prodotti on-demand Definizione di soglie minime di prodotti in magazzino centrale o al negozio. Quando queste si abbassano si innescano i processi produttivi o la distribuzione. Questo consente un efficace stoccaggio di capi riducendo fenomeni di mancata vendita o di over-stoccaggio dei prodotti.
  • Maggior numero di inventari Drastica riduzione del tempo necessario per completare un inventario sia centrale che periferico.

Fasi applicative generali

  • Il tag viene inserito nel tagliando di controllo, (asportabile da parte del cliente, dopo l’acquisto)
  • Spedizione Etichette RFID ai fasonisti: l'azienda invia con l’ordine le etichette (già stampate) al fasonista. In alcuni casi il fasonista può stampare "in casa" le etichette relative ai propri ordini.
  • Attività del fasonista: appone l'etichetta al capo, suddivide i prodotti per modello, taglia, colore ed effettua la spedizione all'azienda.
  • Carico merce in arrivo da fasonisti a magazzino: la merce ricevuta può essere rilevata, e quindi caricata a magazzino in maniera "massiva" leggendo solo il codice identificativo dell'etichetta in rientro.
  • Attività di Picking: abbiamo la possibilità di procedere in tre maniere
    • L'operatore tramite palmare legge l'etichetta e carica il capo nella cesta aggiornando lo stato di evasione dell'ordine
    • L'operatore munito di carrello intelligente, attrezzato con Personal computer, lettore RFID ecc.
    • Passaggio all'interno di gate per il picking automatico e massivo associando il materiale in transito all’ordine corrispondente
  • Attività Packing: in questa fase, possiamo attuare un ulteriore controllo della congruità della merce che stiamo inscatolando attraverso il passaggio dei capi in un gate RFID. Può essere apposto sulla scatola un tag identificativo, utile in fase di spedizione per la generazione delle bolle.
  • Attività di Spedizione: la merce è già stata controllata in fase di picking e di packing, ma abbiamo la possibilità anche in questa fase di attuare un ulteriore controllo sulla composizione degli scatoloni in spedizione attraverso dei gate RFID.
  • Controllo merce nei magazzini (la stessa attività è possibile nei centri di distribuzione e nei negozi): attraverso un palmare si possono leggere le etichette e quindi risalire all'identità del capo. E' possibile anche fare inventari molto rapidi della merce a magazzino nei negozi diretti. Gestire automaticamente le casse. Ovviamente il sistema può essere utilizzato anche come anti-taccheggio e per eventuali scambi di merce tra punti vendita.

Case Study:

Parere legale

L'impiego della tecnologia della Radio Frequency Identification (RFID), ossia delle "etichette intelligenti", ha suscitato numerosi dibattiti in dottrina, in virtù anche della sua rapida espansione in vari settori economici, sia della produzione che della grande distribuzione. L'impiego sempre più diffuso delle etichette dotate di sistemi RFID ha posto il problema di conciliare l'utilizzo di tale tecnologia con il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Lo stesso Garante ha affermato che nell'ipotesi in cui l'impiego della RFID sia finalizzato esclusivamente al tracciamento dei prodotti, al fine di garantire una maggiore efficienza nel processo di produzione industriale, in particolar modo all'interno di una filiera produttiva o di distribuzione, ed in cui l'informazione contenuta nell'etichetta RFID contenga dati personali relativi ai soli produttori o distributori, questo tipo di trattamento di dati non pone problemi circa il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali né, tantomeno, sotto il profilo della dignità e dell'integrità degli interessati. (...) Alla luce di tali considerazioni si può fondamentalmente sostenere che il progetto elaborato da Maestrale Information Technology s.r.l., rientri in uno dei casi individuati dal Garante in cui non si pongono problemi particolari circa il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Quindi è necessario "palesare" anziché "nascondere" la presenza di tale sistema di identificazione che dovrà essere reso facilmente asportabile dal cliente.